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La primavera bussa...

Da molto tempo non scrivevamo più.
Un pò il letargo imposto dall'inverno ed un pò vari progetti in ballo (la nostra testa non dorme mai!) ci hanno allontanato dal nostro blog.
E' venuto il tempo di ricominciare il nostro ciclo produttivo!
Abbiamo potato le nostre piante da frutto. Ciliegi e peschi, ancora giovani, si stanno sviluppando molto bene e con vigoria. A loro abbiamo dedicato ancora una volta una potatura di formazione cioè tagli e piegature dei rami in modo che prendano una forma corretta che manterranno per tutta la vita.
I nostri "storici" piccoli frutti invece, già nel pieno di produzione, hanno subìto una potatura di conservazione. Abbiamo cercato di togliere tutti i rami secchi e potare in modo da assecondare al meglio la futura produzione.

La potatura della frutta

Mentre con la frutta possiamo giostrare un minimo le tempistiche, in campo orticolo invece abbiamo "step" ben definiti scanditi dagli arrivi delle nuove piantine. Prima grande data: Lunedì 20 Marzo!
Arrivano le prime piantine tra cui ben 15.000 cipolle!!!
Si preparano i campi destinati ad ospitarle con celerità in modo che tutto sia pronto per l'evento che ufficialmente apre le danze.
Si lavora, si cura, si concima, si stendono i teli pacciamanti... Tutto deve essere pronto per questo primo grande trapianto di massa.

Preparazione dei campi

La vera grande novità è però un'altra.
E' la cooperazione che sta nascendo attorno a questa nostra realtà. Attorno alla Comunità di Montrigiasco o, come ci chiamano molti, attorno ai "Ragazzi di Montry" sta nascendo qualcosa che nessuno, noi in primis, avremmo mai creduto.
Altre aziende della zona e del settore che operano con la nostra medesima filosofia si stanno stringendo a noi.
Francesca di "BioMatto" e della "Yurta nel Bosco" ormai è di casa qui da noi. Ci prepara tutte quelle piantine orticole che non riusciremmo mai a trovare in giro. Varietà antiche, particolari, mai coltivate prima riprendono vita nelle sue serre e successivamente maturano qui nei nostri orti. Il tutto sempre in un'ottica che vada sempre oltre il semplice "bio".

Germinazione delle piantine di BioMatto

"Verd'è", cooperativa sociale che nasce come costola del Gruppo Abele di Verbania con lo scopo di dare un primo reddito ai ragazzi della comunità, si sta attivando per prendere in mano la gestione del punto vendita di Montrigiasco e mira a prendere in gestione dei terreni, sempre a Montrigiasco, per attuare coltivazioni (ancora top secret) molto, molto, molto interessanti.
Gabriele, apicoltore bio che posiziona le sue arnie nei nostri campi, fornirà parte del suo miele all'interno del nostro negozio.

Arnie a bordo campo

...e poi ci sono tante altre persone che stanno cominciando a ruotarci attorno con sempre maggiore frequenza. Persone che portano conoscenze, idee, progetti, appoggio.
Stiamo creando un collettivo spontaneo biologico e produttivo vero e concreto ed è forse questa la vera Primavera per Montrigiasco e dintorni. 

Ortaggi dimenticati o mai coltivati

Lo scopo dei nostri orti non è solo produrre ottimi ortaggi biologici ma "riqualificare" la produzione in ogni senso. Portiamo avanti questo obiettivo sia rispettando l'ambiente (come già più volte detto) ma anche riportando in tavola ortaggi dimenticati o mai coltivati prima nelle nostre zone.
L'educazione e la cultura alimentare nasce anche da questo.
Pomodori, zucchine, insalate, patate... Tutti grandi ortaggi ma divenuti troppo comuni e troppo standardizzati. In natura nulla è "standard" tutto è biodiverso.
Ecco che nei nostri orti devono trovare spazio più varietà possibili per garantire una proficua diversità di coltivazione.

In questo contesto nasce la cooperazione di BioMatto, una piccola realtà anch'essa di Montrigiasco, che tra le svariate attività svolte fa del piccolo vivaismo orticolo biologico un punto importante.
Insieme abbiamo scelto della semente biologica da testare e ciò che sta uscendo ci piace molto.

Ecco le specie orticole che stiamo coltivando e che arriveranno fra qualche mese:

- Pastinaca: una radice biancastra che veniva abbondantemente coltivata in Italia quando in Europa la patata non era ancora giunta dall'America. Gusto dolce con una punta acidula era la fonte di amido principale della dieta precolombiana.


- Daikon: una radice bianca allungata piuttosto grossa dal gusto tipico e pungente. Parente strettissimo del rapanello da cui prende il sapore e lo concentra ancor di più.


- Ramolaccio: altra radice tondeggiante dalla scorza bruna/nera e pasta bianca. Altro ortaggio tipico delle nostre zone tanto da finire nella famosa canzone popolare "Ravanej, Ramolazz, Barbabietul e Spinazz...."
Oggi dimenticato lo stiamo riportando in campo noi.


- Green in snow: letteralmente "verde nella neve", è un'insalata di origine asiatica autunnale resistente al freddo (da qui il nome) a crescita lenta e a forte rusticità. Una novità nella nostra zona e non solo. E' la prima volta che viene coltivata per la vendita almeno... Crediamo.


- Blu d'autunno: una rapa dal tipico colore blu/viola che fa parte della famiglia del rafano. Una coltivazione anch'essa sperimentale di cui siamo fieri. Siamo curiosi di vedere come si sviluppa .


- Erba saetta: una vera e propria "erba" che si sviluppa a ciuffi composti da foglie allungate e dalla forma molto particolare ad arpione a più punte laterali. Molto bella e decorativa si mangia sia cruda in insalata che cotta.


- Cardo 100 foglie: una varietà di cardo dalle foglie ovali, spinose e abbondanti (da qui il nome) dallo sviluppo lento e dalla forte rusticità.


- Pak choi: verdura asiatica simile alla bietola da costa produce foglie a cespo piuttosto importanti con costa centrale bianca. Differisce dalla classica costa dalla forma di foglia e della nervatura. Risulta dal gusto più delicato.