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Agricoltura sinergica, Zafferano di Angera ed erbe medicinali




Eccoci alla presentazione di un nuovo produttore dell'Alveare di Arona!
Durante l 'orario di distribuzione nel nostro consueto luogo di ritrovo, tra una chiacchera e l'altra, i produttori dell' Az. Le Sinergie ci presenteranno i loro prodotti con qualche assaggio per i più golosi...!
Oltre ad essere tra i pochi produttori in zona di zafferano, sono anche creatori di miscele per tisane e cosmetici fatti con le essenze delle erbe medicinali coltivate direttamente da loro.
E come se tutto ciò non fosse abbastanza: producono tutto ciò seguendo i principi dell'agricoltura sinergica, un metodo che rientra nella sfera del biologico a cui si aggiungono alcune particolari attenzioni nella lavorazione del terreno e nel disporre vicine tra loro specie che "si aiutano" tra loro, da qui... Le Sinergie.
Per saperne di più, fatevi un salto in Strattoria... potrete sentirlo direttamente dai loro racconti! 
A presto ;) 


Alveare...non è solo miele

Non avete tempo per andare in giro a destra e a manca a cercare piccoli produttori, come se fosse una caccia al tesoro?... ma allo stesso tempo non volete rinunciare a prodotti genuini...?
Abbiamo creato una realtà che può fare al caso vostro!
Chi di voi ci vede al mercato o viene su in comunità forse saprà che ormai da novembre dell'anno scorso abbiamo messo in piedi un progetto, che ha avuto sin dalla sua nascita un'ottimo feedback. Tutt'ora procede, si evolve e cresce: è l'Alveare di Arona.

Perché il nome alveare...? Vendiamo miele a più non posso??
No... Alveare vuole essere una metafora di un modo di lavorare. Chi ha avuto esperienza diretta di come sia strutturata vita delle api, la loro gerarchia, società, dinamiche sa di cosa sto parlando.
Un delicato equilibrio in cui la parola chiave è cooperazione e collaborazione, senso del gruppo e dell'importanza della comunità.
Dietro alla spesa che chiunque può fare sulla piattaforma alveare, c'è un mondo di ideali profondi, tesi alla costruzione e alla diffusione di messaggi sani etici e sostenibili.
  • Giusto riconoscimento economico e concettuale del lavoro e dell'arte del piccolo produttore.
  • Rapporto diretto, umano e vero con il cliente... nonostante l'interfaccia dell'acquisto sia virtuale, la distribuzione del prodotto acquistato si effettua in carne ed ossa, pancia e sorriso! I produttori, sono presenti alla distribuzione perché non si perda mai il valore dell'incontro tra persone, la relazione.. che rende tutto più sano.
  • Accorciamento della filiera: ovvero un “basta” ai pomodori che vengono dall'Olanda se abitiamo ad Arona o Nebbiuno... ! Meno trasporti, meno inquinamento, prodotto più fresco e magari perché no: la mirabolante esperienza di qualcosa che è maturato sulla pianta!!!

L'iscrizione è totalmente gratuita, senza impegno e si possono sbirciare i prodotti presenti nel proprio alveare di zona... tra l'altro, cosa non da poco...si scoprono in questo modo realtà con cui altrimenti non si avrebbe la possibilità di venire a contatto.

Il nostro alveare poi ha un ingrediente in più: abbiamo deciso di improntare la ricerca dei produttori che collaborano con noi sul filone del biologico e se non altro, qualora non fosse possibile, come accade per certi tipi di prodotto (cosa che potremmo affrontare come tema estremamente attuale e interessante in qualche post...!) con un etica di produzione sostenibile, che mantenga e valorizzi la preziosità della materia prima, del giusto ritmo delle cose e soprattutto che abbia dietro qualcuno che crede e mette passione, cuore e spirito in quello che fa.
Ci stiamo riuscendo e siamo così orgogliosi del gruppo di produttori che abbiamo messo insieme fin ora che saremmo felici di presentarveli uno ad uno, con le loro storie e la storia di ciò in cui credono... sono storie vere, umane, che trasmettono positività e speranza in un contesto storico e sociale in cui dobbiamo tutti stringere i denti per non farci trascinare nella spirale involutiva e deviante di ciò che è artificiale e artificioso...!
Genuino, semplice, portatore di valori, grande nella sua piccola realtà... un po' come gli Orti del Gruppo Abele, che tra l'altro sono anche produttori nel nostro Alveare...!
Ecco perché siamo diventati gestori dell'alveare di zona: L'Alveare di Arona.
Ecco perché ne siamo fieri!

Grazie a tutti,

alla prossima...  

La primavera bussa...

Da molto tempo non scrivevamo più.
Un pò il letargo imposto dall'inverno ed un pò vari progetti in ballo (la nostra testa non dorme mai!) ci hanno allontanato dal nostro blog.
E' venuto il tempo di ricominciare il nostro ciclo produttivo!
Abbiamo potato le nostre piante da frutto. Ciliegi e peschi, ancora giovani, si stanno sviluppando molto bene e con vigoria. A loro abbiamo dedicato ancora una volta una potatura di formazione cioè tagli e piegature dei rami in modo che prendano una forma corretta che manterranno per tutta la vita.
I nostri "storici" piccoli frutti invece, già nel pieno di produzione, hanno subìto una potatura di conservazione. Abbiamo cercato di togliere tutti i rami secchi e potare in modo da assecondare al meglio la futura produzione.

La potatura della frutta

Mentre con la frutta possiamo giostrare un minimo le tempistiche, in campo orticolo invece abbiamo "step" ben definiti scanditi dagli arrivi delle nuove piantine. Prima grande data: Lunedì 20 Marzo!
Arrivano le prime piantine tra cui ben 15.000 cipolle!!!
Si preparano i campi destinati ad ospitarle con celerità in modo che tutto sia pronto per l'evento che ufficialmente apre le danze.
Si lavora, si cura, si concima, si stendono i teli pacciamanti... Tutto deve essere pronto per questo primo grande trapianto di massa.

Preparazione dei campi

La vera grande novità è però un'altra.
E' la cooperazione che sta nascendo attorno a questa nostra realtà. Attorno alla Comunità di Montrigiasco o, come ci chiamano molti, attorno ai "Ragazzi di Montry" sta nascendo qualcosa che nessuno, noi in primis, avremmo mai creduto.
Altre aziende della zona e del settore che operano con la nostra medesima filosofia si stanno stringendo a noi.
Francesca di "BioMatto" e della "Yurta nel Bosco" ormai è di casa qui da noi. Ci prepara tutte quelle piantine orticole che non riusciremmo mai a trovare in giro. Varietà antiche, particolari, mai coltivate prima riprendono vita nelle sue serre e successivamente maturano qui nei nostri orti. Il tutto sempre in un'ottica che vada sempre oltre il semplice "bio".

Germinazione delle piantine di BioMatto

"Verd'è", cooperativa sociale che nasce come costola del Gruppo Abele di Verbania con lo scopo di dare un primo reddito ai ragazzi della comunità, si sta attivando per prendere in mano la gestione del punto vendita di Montrigiasco e mira a prendere in gestione dei terreni, sempre a Montrigiasco, per attuare coltivazioni (ancora top secret) molto, molto, molto interessanti.
Gabriele, apicoltore bio che posiziona le sue arnie nei nostri campi, fornirà parte del suo miele all'interno del nostro negozio.

Arnie a bordo campo

...e poi ci sono tante altre persone che stanno cominciando a ruotarci attorno con sempre maggiore frequenza. Persone che portano conoscenze, idee, progetti, appoggio.
Stiamo creando un collettivo spontaneo biologico e produttivo vero e concreto ed è forse questa la vera Primavera per Montrigiasco e dintorni. 

L'aiuto del fungo

L'agricoltura intensiva sviluppata e spinta a partire dalla seconda metà del '900 ha inculcato nell'agricoltore "moderno" l'idea che per coltivare correttamente, il terreno debba essere vuoto e sterile. Esattamente come una tela bianca su cui dipingere.
Questa è il più grande inganno mai messo in atto.
Il terreno fertile non può e non deve essere una tela bianca. La ricchezza di un suolo è determinata dalla quantità di microrganismi che svolgono un'infinita quantità di processi vitali complessi di cui (almeno in gran parte) non conosciamo ancora le funzionalità e le sinergie.
Rispettare il terreno vuol dire incentivare questi scambi tra differenti esseri viventi e tra esseri viventi e ambiente non vivente. Tra "biotico" e "abiotico".

Oggi vi parliamo di un processo molto particolare e importantissimo per la vita delle piante, comprese quelle coltivate in orto: la micorizzazione.
"Micos", dal greco "fungo", indica l'attore fondamentale di questo processo. "Rhiza", dal greco "radice", indica il luogo d'azione.
I funghi sono tra gli antagonisti più pericolosi per le nostre coltivazioni ma possono essere anche dei valorosi alleati. Il regno dei funghi comprende milioni di specie estremamente differenti tra loro.

Alcuni di essi sono capaci di stringere una relazione di stretta simbiosi con le radici delle piante. E' un processo che ha quasi del miracoloso e che è dovuto a milioni di anni di evoluzione.

Lo strato biancastro esterno è composto da micorizze

La simbiosi che si innesca tra pianta e fungo è uno di quei processi fondamentali e importanti che permettono alle piante di essere così rigogliose come le vediamo.

Il corpo del fungo (micelio) è ramificato in ife (filamenti simili a radici) molto fini e sottili poiché composte da una singola fila di cellule che possono anche aggregarsi in "corde" di più ife che assomigliano a finissime radici tipicamente bianche o color crema.

Queste ife riescono ad esplorare molta più superficie terricola rispetto ad una radice vegetale, si sviluppano più velocemente e, cosa estremamente importante, sono capaci di elaborare le sostanze assorbite e trasformarle in altri prodotti più ricchi.

Le micorizze esplorano più terreno e mettono i rete piante differenti

Quando uno di questi particolari funghi incontra una radice specifica di una pianta si lega stabilmente con essa. Alcune micorizze più strette sono in grado di penetrare nella radice della pianta altre invece, pur restando esternamente, restano a contatto di essa. 

Il fungo crea una sorta di filtro attivo tra il suolo e la pianta. E' capace di esplorare, intercettare, assorbire ed elaborare una gran quantità di sostanze e donarle alla pianta.
La pianta, tramite fotosintesi, crea zuccheri e proteine e ne dona parte al fungo che può quindi crescere più velocemente e continuare ad esplorare sempre più terreno.

E' un circolo virtuoso nel quale entrambi gli organismi traggono così tanto giovamento che i risultati possono esser visti ad occhio nudo anche da noi. Vi sono numerose foto comparative che dimostrano lo sviluppo di una pianta su terreno sterile e terreno ricco di micorizze e il risultato è eclatante.

Una agricoltura che sia il più naturale possibile come stiamo cercando di fare noi deve conoscere e incentivare questi processi.
Per far ciò noi cerchiamo di lavorare poco il terreno ma al tempo stesso renderlo più soffice poiché questi funghi hanno bisogno di aria e di umidità per svilupparsi. Terreni asfittici, compatti o saturi d'acqua non garantirebbero la vita delle micorizze.
Cerchiamo di lasciar in campo una buona scorta di residui di coltivazione perché essi si nutrono di sostanza organica in degradazione e humus.
Non di meno importanza è la tecnica di inerbire i punti non utilizzati per la coltivazione e permettere all'erba spontanea di diffondersi anche in orto (naturalmente sino a quando non diviene un problema) perché questi funghi possono legarsi a molte specie vegetali (coltivate e spontanee) creando una fittissima rete sotto la superficie. Più la rete risulta essere estesa e complessa, più scambi avvengono, più le piante (anche quelle che abbiamo piantato!) risulteranno sane, forti, resistenti a stress e capaci di produrre ottimi frutti.

Il ceppo di una nostra verza. Quella "muffa" bianca sono micorizze selvatiche e spontanee

Un nuovo negozio

Con la crescente produzione, l'aumento di persone che apprezzano cibo sano e biologico e con l'aiuto crescente di tante persone abbiamo la grande possibilità di avere un punto vendita ufficiale in sede dove poter acquistare i nostri ortaggi freschi appena raccolti.
Da sempre abbiamo venduto direttamente a chi volesse i nostri prodotti ma non vi era un vero è proprio punto di vendita ma piuttosto c'era la possibilità di venirci a cercare per i campi e raccogliere le verdure direttamente.
Ciò comportava un gran dispendio di tempo sia a chi coltivava ma soprattutto ai clienti che dovevano attendere la raccolta e la pulizia degli ortaggi richiesti.
I terreno coltivati sono sempre di più e distribuiti su più ampia superficie. Ciò ha reso impossibile la gestione della vendita in campo.


Ecco perché nasce la prima bozza di punto vendita ufficiale nel cortile della sede di Montrigiasco.
La raccolta delle verdure verrà fatta al mattino e poi in trace successive per poter garantire comunque la freschezza del prodotto come se venisse raccolto al momento ma, al tempo stesso, velocizzare l'acquisto e dunque far perdere meno tempo alle persone.

Gli orari di apertura di questo punto vendita sono:

- Lunedì: 9:00-12:00 / 14:00-17:00

- Mercoledì: 9:00-12:00 / 14:00-17:00

- Venerdì: 9:00-12:00 / 14-17:00

- Sabato: 9:00-12:00  

Chiediamo di rispettare gli orari e i giorni per poter permettere di non intralciare le attività della comunità che è (e deve rimanere) comunità terapeutica di recupero e dunque luogo da rispettare.

Per raggiungerci non dovrete far altro che cliccare qui

Mirtilli!

Dopo un'attesa lunga un anno eccoli di nuovo... Mirtilli!
Blu, grandi e dolci. Inconfondibili.

Queste piccole e tondeggianti bacche sono molto preziose per la salute.
Il colore tipico dei mirtilli è indicatore dell'importante contenuto di sostanze racchiuso in questi piccoli frutti.


Oltre ad acqua e zuccheri, il mirtillo contiene numerosi acidi organici (ac. malico e ac. citrico in primis), vitamine del gruppo A, C e, in misura minore, B (principalmente B1 e B2).
Apportano un importante glucoside antocianico che prende nome proprio da questa pianta, la mirtillina. Questa molecola induce una maggiore elasticità dei vasi sanguigni permettendo una più libera circolazione e stimola la produzione della porpora retinica, quel pigmento della retina essenziale per migliorare la visione in condizioni di scarsa luce.
I mirtilli, oltre ad essere utili per garantire la nostra salute sono anche buonissimi ed è soprattutto per questo che è il prodotto maggiormente richiesto.

Buoni e belli... Cosa volete di più?!

Da qualche giorno li trovate da noi in confezioni da 250g o 1kg pronti per esser portati via.


Da prato a orto

Con il crescere della richiesta di buoni e sani ortaggi abbiamo dovuto adattarci e impegnarci al massimo per poter incrementare la nostra produzione sempre in un'ottica di rispetto ambientale evitando di intensificare le produzioni.
L'unica alternativa possibile era quella di incrementare la superficie orticola.
Fortunatamente i terreni di pertinenza sono sufficienti a sopportare questa espansione.

Dopo un mesetto di lavoro finalmente un nuovo orto di circa 300 mq si aggiunge agli orti già presenti.

Su questo terreno vergine troveranno spazio a breve le nostre cipolle (bianche, rosse, rosse di Tropea e scalogno). Il terreno sembra essere ideale per questi bulbi. Sassoso ma non eccessivamente, soffice e senza ristagni.

Una volta arato e fresato, abbiamo preparato le prose, concimato con stallatico naturale e coperto con i teli pacciamanti biodegradabili.

Ora siamo pronti per piantare!





Le piante dal parrucchiere

Siamo nel periodo dell'anno che l'agricoltore aspetta con maggior ansia. L'anno di produzione inizia sempre (più o meno ufficialmente) con il periodo delle potature.

Potare significa gestire la chioma della pianta da frutto in modo tale che possa mantenersi sana e giovane e possa produrre frutta buona e in giusta quantità.

Da una potatura oculata deriva il benessere della pianta stessa e una produzione continuata nel tempo.

Il nostro giovane frutteto e composto da ciliegi e peschi che sono ancora in fase giovanile e hanno bisogno di una spuntatina in modo che possano prendere una forma d'allevamento consona.

il nostro giovane pescheto pronto per la potatura
 Anche i piccoli frutti hanno bisogno una spuntata e, nel loro caso, le sforbiciate sono piuttosto vigorose. More e lamponi producono su rami dell'anno e tendono a far seccare rami più vecchi di 2 o 3 anni. e' necessario quindi "svecchiare" i ceppi lasciano unicamente monconi di rami giovani da cui dipartiranno i nuovi e vitali germogli.

pulizia dei ceppi di mora
Questo sarà il primo anno in cui (se tutto fila come dovrebbe) cominceremo a produrre pesche e anche qualche ciliegia. Mirtilli, lamponi e more sono invece coltivazioni ormai rodate in anni di esperienza e sono piante che non ci deludono mai in quanto a produzione.

Quest'anno pianteremo anche dei fichi per ampliare l'assortimento frutticolo e stiamo già pensando anche ad altri tipi di frutta "interessanti".

Naturalmente tutti i lavori vengono effettuati anche grazie all'aiuto dei ragazzi della comunità.

Concime naturale

Siamo pronti a lavorare le prose e sistemare le zone che andremo a coltivare.
La nostra filosofia e il nostro credo ci impongono l'uso di pratiche che si avvicinino sempre al ciclo naturale.
Per arricchire il terreno in sostanza organica e in elementi utili alla crescita dei nostri ortaggi ci avalliamo di una antica tecnica che rischiò la scomparsa a causa della distribuzione a pioggia di concimi di sintesi: è il sovescio.

Il sovescio, insieme alle rotazioni colturali e alla concimazione organica con letame, era la principale tecnica di fertilizzazione dell'agricoltura naturale.

Il sovescio consiste nell'interrare essenze seminate e appositamente coltivate. Il processo permette ad una consistente massa biologica viva di finire sotto terra in modo che la microfauna e flora terricola possano demolirla e trasformarla in sostanze utili alle nuove piantine.

Oltre a ciò l'interramento di materiale vegetale consente di ottimizzare la struttura del terreno rendendolo più soffice ma al tempo stesso in grado di trattenere umidità.

prose inerbite con sovescio misto

Non tutte le erbe sono indicate per fare un buon sovescio. Le più comuni sono le leguminose, le brassicacee e le chenopodiacee. Ogni famiglia ha un ruolo specifico.

Le leguminose (piselli, fagioli, lupino, ecc...): sono le uniche piante che possono fissare l'azoto atmosferico al terreno grazie alla simbiosi a livello radicale con batteri specifici. L'azoto è fondamentale per l'accrescimento delle piante e far sovescio con leguminose rende possibile una concimazione azotata e a lento rilascio per le coltivazioni successive.

Le brassicacee (cavoli, broccoli, cavolfiori, ecc...): sono piante estremamente utili per un buon sovescio poiché contengono moltissime sostanze repellenti e antibiotiche. E' utile lasciare in campo gli scarti derivati dalla raccolta. Foglie e ceppi possono tranquillamente essere interrati per garantire salubrità al terreno.

Le chenopodiacee (spinacio, coste, bietole, ecc...): sono piante particolari in quanto sono in grado di rilasciare nel terreno molti composti complessi e oligoelementi. Oltre a questo sono tra le essenze che producono maggiore biomassa per superficie e ciò consente un interramento di una buona riserva di sostanza organica. 

spinaci da sovescio pronti per essere interrati in serra


L'anno che verrà

PRONTI, PARTENZA... VIA!
Stiamo per partire con il nuovo anno orticolo è le novità saranno molte.
Anzitutto il nuovo sviluppo della comunicazione web che, come vedete, ha portato alla creazione di questo blog e della nostra pagina facebook ufficiale. Pronti a diffondere a macchia d'olio il nostro credo e la nostra produzione, i nostri sapori e tutte le informazioni utili.

L'affetto di sempre più persone e la domanda di prodotti sempre più alta saranno tradotti in una maggiore produzione con l'inserimento di alcuni nuovi ortaggi tutti da scoprire e assaggiare!
Come non smetteremo mai di ricordare, tutta la produzione è (e sarà) biologica nel rispetto dei cicli stagionali poiché crediamo che produzione e rispetto dell'ambiente debbano andare di pari passo.

Questo blog è predisposto per darvi tutte le informazioni necessarie, informare sulle coltivazioni in atto e quelle che stiamo raccogliendo.

GRANDE NOVITÀ!
La grande novità è che da oggi, proprio tramite questo blog, è possibile acquistare e farsi preparare la propria cassetta stando comodamente sul divano e venendola a ritirare direttamente in sede in modo tale da non perdere tempo in attesa di raccolta in campo, pulizia e confezionamento. Troverete la vostra cassetta/sacchetto personale già pronto per essere portato via.

LE PRIME COLTIVAZIONI
In arrivo migliaia di piantine di cipolle (bianca, rossa, di Tropea e scalogno) che cominceremo a piantare dai primi di marzo quando l'aria invernale comincerà a cedere il passo a quella primaverile.
Stanno per arrivare anche diverse tipologie di insalata (centinaia tra indivie e scarole) e non possono mancare le piantine di coste per quanto riguarda le verdure a foglia.
In arrivo anche cavolo rapa verde e barbabietole rosse che completeranno la prima trance di piantumazione in campo.

LO SCOPO DELLA COMUNICAZIONE WEB
Per la prima volta "Gli orti del Gruppo Abele" entrano con forza nell'universo virtuale non tanto per usare il web come strumento pubblicitario ma, bensì, come mezzo comunicativo ed informativo. Vogliamo che i nostri clienti/amici vedano come produciamo e come curiamo realmente e in modo pratico e concreto le nostre coltivazioni, quali siano i reali "trucchi del mestiere", quali filosofie stanno alla base di ciò che facciamo e quale sforzo mettiamo in campo per produrre ciò che poi voi mangerete.
Gli ortaggi che vi porterete a casa non sono solo cibo ma sono qualcosa con un valore ben più elevato. Nutrizione per il fisico ma anche per mente e spirito. Per far tutto ciò il nostro blog sarà sempre ricco di foto e spiegazioni pratiche che documenteranno un passo alla volta l'evoluzione della produzione. Potrete vedere come l'organismo "orto" sia sempre in costante movimento.

LA CARICA DEL PRIMO POST
Questo primo post è solamente una breve introduzione a ciò che stiamo costruendo. Un blog in evoluzione e sempre nuovo, aggiornato quasi in tempo reale. L'anno orticolo che sta iniziando sarà un anno di svolta che porterà molte altre novità tutte da scoprire.

I PROSSIMI PASSI
Dall'ultima settimana di febbraio la squadra di lavoro sarà pienamente operativa. Cominceremo con la preparazione delle prose che ospiteranno le nuove piantine in arrivo, copriremo una nuova serra che stiamo restaurando e che entrerà in produzione già quest'anno, poteremo le piante da frutto per indirizzarle verso la produzione.

E' giunto il momento di spingere al massimo.