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La forza della cooperazione

Montrigiasco sta diventando sempre più epicentro dell'agricoltura biologica della zona.
Questo è possibile poiché si sta creando una fitta rete di collaborazioni tra persone focalizzate su obiettivi concreti e comuni: riqualificare produzioni e persone tramite la buona produzione biologica che si avvicini il più possibile alla naturalità dell'ambiente.

Il nostro negozietto sta diventando dunque il fulcro reale di una fitta rete di produttori locali e biologici.

Il nostro punto vendita era nato anni fa in modo un pò troppo elementare forse ma comunque efficacie per i tempi. Da quest'anno, come i nostri clienti si saranno sicuramente accorti, il passo è stato importante.
La nostra idea era quella di aprire le porte anche a prodotti di altre aziende del territorio strettamente legate a noi.
Abbiamo fatto una selezione che va ben oltre la semplice certificazione biologica.

Alla nostra grande famiglia da qualche giorno si sono aggiunti i prodotti di MadreTierra, associazione culturale e colturale di Vaprio d'Agogna che si può definire storica anche se ha avuto un forte declino negli anni. Oggi grazie alle attività dei soci rimasti, ed in primis del nostro amico Ermanno, sta risorgendo dalle proprie ceneri anche attraverso coltivazioni naturali, didattica, vendita prodotti, scambi.
Hanno recentemente costruito un nuovo sito internet che potete vedere in anteprima qui > madretierra.it

Le loro attività entreranno nel vivo a partire dall'autunno ma per ora ci stanno portando in negozio le prime leccornie come il Daikon, il Ramolaccio Nero, la Barbabietola di Chioggia e altro ancora... Ortaggi nuovi o dimenticati da provare assolutamente!


Mirtilli, il nostro cavallo di battaglia!

Eccoli!
Anche quest'anno si parte con la raccolta.
Nonostante abbiamo subìto gelo tardivo, vento e anche grandine pare che la loro tenacia e resistenza sia stata premiata.
Belli, succosi, dolci e di quel meraviglioso colore viola/blu capace di colorare l'intero campo.

Che aspettate? oggi piccola anteprima di vendita al mercato ad Arona e da domani disponibili nel nostro negozietto!
Uno tira l'altro più delle ciliegie. Garantito.




BUON ANNO NUOVO!

Cari amici,
si cambia anno ed è inevitabile che si facciano i bilanci dell'anno passato e si esprimano i desideri per l'anno appena iniziato.
Anzitutto vorremmo ringraziarvi per l'affetto dimostrato nei riguardi del nostro progetto.
Come più volte espresso, la nostra realtà non è rivolta alla "semplice" produzione di ortaggi biologici ma va ben oltre arricchendosi della componente sociale che rende i nostri prodotti buoni sotto tutti i punti di vista.
Ci teniamo molto a mantenere questo aspetto.
Noi siamo la dimostrazione che la terra è realmente capace di aiutare persone in difficoltà più di ogni altra possibile attività.
Coltivare è, in primis, curare un essere vivente complesso che ha bisogno delle nostre attenzioni. Questo processo ci spinge a vedere il mondo e noi stessi in modo differente.
Crediamo che sia questa la filosofia che aiuta i nostri ragazzi.
Gli ospiti della comunità trovano vantaggio nel veder nascere, crescere e raccogliere i frutti nei nostri orti. Capiscono che ogni vita ha bisogno di cure e aiuti per svilupparsi e diventar fruttuosa. Nonostante gli ostacoli dati dalle avversità ambientali, le nostre piante prendono forma aiutate della nostre mani.
Con un incremento delle vendite, che solo voi avete reso possibile, anche i nostri ragazzi hanno capito che ciò che fanno ha uno scopo ultimo. La visione dell'intera filiera premia gli sforzi che tutti noi facciamo quotidianamente.
L'anno che è iniziato porterà ancora una volta ad un ulteriore sviluppo ed incremento della produzione sempre in un'ottica naturale e sociale.
Quest'anno appena terminato, grazie anche all'apertura del negozietto presente in comunità, abbiamo potuto conoscere tanti clienti che pian piano si sono avvicinati alla nostra realtà.
Ci fa piacere che sempre più persone esterne abbiano scelto di varcare il cancello del nostro cortile perché solo integrandoci davvero con il territorio possiamo sperare di renderci partecipi in questa società.
Solo aprendo i cancelli è possibile far entrare aria fresca.
Tanti nuovi clienti ci hanno sommerso di domande su cosa e come coltiviamo e in che realtà operiamo.
Ci ha fatto molto piacere che spesso i nuovi clienti tornavano a breve distanza per varcare nuovamente il cancello.
Portare le persone sul luogo di produzione e di vendita è molto importante già in un'azienda normale, in una comunità lo è ben di più.
E' capitato che alcuni ragazzi ospiti siano rimasti soddisfatti di questo flusso forse perché si sono sentiti meno costretti in un luogo chiuso e meno dimenticati dalla società circostante.
Per tale ragione spingeremo ancor di più sulla vendita diretta dedicando nuovi spazi alla compravendita dei nostri prodotti e nuove energie alla produzione agricola diversificando sempre più ed incrementando i nostri ortaggi più apprezzati.
Più vendite significano più coltivazioni, più coltivazioni creano più soddisfazioni e maggior persone attive e impegnate nella propria riqualificazione.
Consci di ciò e nonostante mille difficoltà quotidiane, cercheremo di dare sempre il massimo per voi, per noi, per i ragazzi della comunità.

Le coltivazioni sono in letargo e dunque anche le vendite sono sospese. Contiamo di riaprire per fine febbraio con i primi ortaggi pronti.
Nel frattempo vi ringraziamo per l'appoggio che ci date ogni giorno.

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BUON ANNO NUOVO
da tutti noi


Mirtilli!

Dopo un'attesa lunga un anno eccoli di nuovo... Mirtilli!
Blu, grandi e dolci. Inconfondibili.

Queste piccole e tondeggianti bacche sono molto preziose per la salute.
Il colore tipico dei mirtilli è indicatore dell'importante contenuto di sostanze racchiuso in questi piccoli frutti.


Oltre ad acqua e zuccheri, il mirtillo contiene numerosi acidi organici (ac. malico e ac. citrico in primis), vitamine del gruppo A, C e, in misura minore, B (principalmente B1 e B2).
Apportano un importante glucoside antocianico che prende nome proprio da questa pianta, la mirtillina. Questa molecola induce una maggiore elasticità dei vasi sanguigni permettendo una più libera circolazione e stimola la produzione della porpora retinica, quel pigmento della retina essenziale per migliorare la visione in condizioni di scarsa luce.
I mirtilli, oltre ad essere utili per garantire la nostra salute sono anche buonissimi ed è soprattutto per questo che è il prodotto maggiormente richiesto.

Buoni e belli... Cosa volete di più?!

Da qualche giorno li trovate da noi in confezioni da 250g o 1kg pronti per esser portati via.


Riciclo e riuso

Per produrre in modo biologico bisogna seguire una serie di norme precise che garantiscono una certa modalità di produzione.
Nonostante ciò, le regole scritte sul disciplinare non sono sufficienti, a nostro giudizio, a garantire una reale produzione "bio".
Biologico significa rispettoso dell'ambiente e non esiste rispetto quando si è consapevoli di avere sprechi e rifiuti lungo tutto il ciclo produttivo.

Nella produzione realmente bio va perseguito il fine ultimo di produrre senza sprechi.

Ecco perché ci stiamo concentrando sul riuso di ciò che sino a poco fa consideravamo rifiuto.
I contenitori, per esempio, sono il primo grande gruppo di oggetti predisposti a divenire rifiuto. Il famoso "packaging" è la croce e delizia di ogni produzione. Le confezioni sono comode ma possono divenire un ingombro non indifferente e finire in ambiente molto facilmente creando inquinamento.

Noi abbiamo due tipi principali di confezioni a rischio:
- le piantine da trapianto arrivano infatti in vasche traforate (plateau) molto comode e pratiche ma di pericoloso polistirolo che se disperso o gettato in pattumiera indifferenziata può divenire un reale problema.
- gli ortaggi prodotti noi li vendiamo molto spesso in cassetta (principalmente di plastica) e questi contenitori vengono distribuiti a clienti vari e noi non sappiamo dove finiscano realmente.

cassetta di plastica in uscita

plateau di polistirolo con piantine in ingresso

Sia in ingresso che in uscita abbiamo dunque scarti non biodegradabili potenzialmente pericolosi per l'ambiente.

Fortunatamente abbiamo ideato una filiera di recupero ad hoc.
La nostra amica Francesca (www.layurtanelbosco.it), che ha da poco avviato una nuova attività di produzione di piantine orticole bio, ci ritira i plateau vuoti e li riutilizza per le sue produzioni. Nuove coltivazioni, vecchi plateau.
Dopo qualche ciclo il polistirolo cede e si spacca ed, in quel caso, raccogliamo in modo differenziato questo materiale per evitare di farlo finire nel rifiuto indistinto.

nuove piantine in vecchi plateau

Per quanto riguarda le cassette della frutta in plastica (o legno) invitiamo tutti i nostri clienti a rendercele per evitare sprechi e, anzi, siamo disponibili a riceverne anche di nuove se, qualcuno, ne avesse in casa e non sapesse che farne.
Non buttatele via! Regalatele a noi e torneranno utili per molti cicli ancora.

cassette restituite pronte per essere riempite nuovamente

Alcuni storici GAS, in piena sintonia con questo spirito di riutilizzo, si sono attrezzati con cassette personali riutilizzabili e ripiegabili in modo che siano sempre le medesime che girano tra i componenti del GAS stesso.

cassette personali riutilizzabili, impilabili e pieghevoli

Coltivare BIO non vuol dire solo concentrarsi sulla sola coltivazione ma su tutta una serie di aspetti correlati per poter realmente certificare la propria produzione come rispettosa della natura.

Chicche fotografiche!


Preparazione prose con terreno lavorato e tirato in bolla come un campo da bocce! Quasi un peccato coprirlo con il telo ma lasciato così durerebbe ben poco. La forza delle erbe spontanee vanificherebbe tutto il nostro lavoro.


Plateau di piantine bio da trapiantare in lista d'attesa. Stiamo preparando i terreni proprio per poter ospitare questa prima trance di nuovi arrivi. Oltre 10.000 piantine attendono il loro turno e questo è solo il primo di una serie di arrivi distribuiti su tutta la stagione! 


Verdure che sono state piantate l'anno scorso sono ancora in grado di produrre ancora ottimi prodotti. Ciò testimonia il fatto che se si tratta con rispetto il terreno e la coltura un ciclo produttivo può durare mesi. Queste coste hanno un anno d'età e ancora sono in piena produzione!


Le nuove leve iniziano a trovare il proprio posto. Buco dopo buco, piantina dopo piantina si riempiono i campi. Lasciamole riposare nel loro nuovo spazio senza disturbarle troppo e ci ringrazieranno producendo ottimi prodotti.


L'amico di questi periodi: il trapiantatore. Chiamato amichevolmente "carota", per via della forma, è ormai consumato a furia di far buchi. Ancora ne ha di strada da fare prima di finire il suo lavoro.


I primi ordini della nuova stagione. Ogni cassetta è accompagnata dal nostro nuovo modulo d'ordine che ci consente di ottimizzare il processo di composizione della cassetta.


Finalmente dopo 4 anni dall'impianto i nostri giovani ciliegi hanno qualche primo fiore! Ancora lontani da una produzione vera e propria ma è già una grande soddisfazione anche perché le piante sembrano forti e vigorose.


La nostra fidata amica: la bilancia! E' lei che dà il primo verdetto sulla qualità produttiva. E' lei che l'anno scorso ha pesato la nostra cipolla record... Oltre un chilo di bontà.