BUON ANNO NUOVO!

Cari amici,
si cambia anno ed è inevitabile che si facciano i bilanci dell'anno passato e si esprimano i desideri per l'anno appena iniziato.
Anzitutto vorremmo ringraziarvi per l'affetto dimostrato nei riguardi del nostro progetto.
Come più volte espresso, la nostra realtà non è rivolta alla "semplice" produzione di ortaggi biologici ma va ben oltre arricchendosi della componente sociale che rende i nostri prodotti buoni sotto tutti i punti di vista.
Ci teniamo molto a mantenere questo aspetto.
Noi siamo la dimostrazione che la terra è realmente capace di aiutare persone in difficoltà più di ogni altra possibile attività.
Coltivare è, in primis, curare un essere vivente complesso che ha bisogno delle nostre attenzioni. Questo processo ci spinge a vedere il mondo e noi stessi in modo differente.
Crediamo che sia questa la filosofia che aiuta i nostri ragazzi.
Gli ospiti della comunità trovano vantaggio nel veder nascere, crescere e raccogliere i frutti nei nostri orti. Capiscono che ogni vita ha bisogno di cure e aiuti per svilupparsi e diventar fruttuosa. Nonostante gli ostacoli dati dalle avversità ambientali, le nostre piante prendono forma aiutate della nostre mani.
Con un incremento delle vendite, che solo voi avete reso possibile, anche i nostri ragazzi hanno capito che ciò che fanno ha uno scopo ultimo. La visione dell'intera filiera premia gli sforzi che tutti noi facciamo quotidianamente.
L'anno che è iniziato porterà ancora una volta ad un ulteriore sviluppo ed incremento della produzione sempre in un'ottica naturale e sociale.
Quest'anno appena terminato, grazie anche all'apertura del negozietto presente in comunità, abbiamo potuto conoscere tanti clienti che pian piano si sono avvicinati alla nostra realtà.
Ci fa piacere che sempre più persone esterne abbiano scelto di varcare il cancello del nostro cortile perché solo integrandoci davvero con il territorio possiamo sperare di renderci partecipi in questa società.
Solo aprendo i cancelli è possibile far entrare aria fresca.
Tanti nuovi clienti ci hanno sommerso di domande su cosa e come coltiviamo e in che realtà operiamo.
Ci ha fatto molto piacere che spesso i nuovi clienti tornavano a breve distanza per varcare nuovamente il cancello.
Portare le persone sul luogo di produzione e di vendita è molto importante già in un'azienda normale, in una comunità lo è ben di più.
E' capitato che alcuni ragazzi ospiti siano rimasti soddisfatti di questo flusso forse perché si sono sentiti meno costretti in un luogo chiuso e meno dimenticati dalla società circostante.
Per tale ragione spingeremo ancor di più sulla vendita diretta dedicando nuovi spazi alla compravendita dei nostri prodotti e nuove energie alla produzione agricola diversificando sempre più ed incrementando i nostri ortaggi più apprezzati.
Più vendite significano più coltivazioni, più coltivazioni creano più soddisfazioni e maggior persone attive e impegnate nella propria riqualificazione.
Consci di ciò e nonostante mille difficoltà quotidiane, cercheremo di dare sempre il massimo per voi, per noi, per i ragazzi della comunità.

Le coltivazioni sono in letargo e dunque anche le vendite sono sospese. Contiamo di riaprire per fine febbraio con i primi ortaggi pronti.
Nel frattempo vi ringraziamo per l'appoggio che ci date ogni giorno.

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BUON ANNO NUOVO
da tutti noi


Cesti di Natale, dove cominciano le Buone Feste!

Ci siamo, dicembre è iniziato e nonostante nell'orto le grandi raccolte estive siano ormai un lontano ricordo ci si mantiene attivi riordinando, lavorando e trasformando frutta e verdura.
Le nostre conserve saranno le protagoniste dei nostri magnifici cesti natalizi che da settimana prossima saranno disponibili presso il nostro negozietto e, al martedì, al mercato aronese.

Non sapete che regalo fare ai vostri amici e parenti?
Perché non donare qualcosa che sarà sempre gradito come ottimi prodotti totalmente bio.

Piccoli colorati vasetti che danno il buon umore assortiti nei nostri cesti con i quali si è subito in clima natalizio.

Tre le dimensioni ipotizzate: 10, 15 e 20 euro ma come sempre siamo elastici e adattabili alle vostre richieste.

Ottime conserve che fanno bene a corpo e mente e buoni da ogni punto di vista perché c'è una bella differenza tra un Buon Natale e un Buonissimo Natale.


La Castagnata

Come ormai saprete tutti, coltiviamo ortaggi biologici non solo per darvi buoni e sani prodotti.
Il nostro scopo ultimo è dare una concreta seconda occasione per tante persone in difficoltà e finiti ai margini della società.
Lavoriamo per loro e con loro.

Siamo in una zona molto vocata per un'agricoltura di un certo tipo, spinta verso un'ottica sostenibile ma al contempo abbiamo bisogno di farci conoscere dalla società civile e del territorio.

Per tale ragione abbiamo deciso di organizzare proprio nella nostra sede una castagnata.
Primo obiettivo di questo evento è proprio quello di portarvi a conoscere il luogo dove operiamo e perché molti conoscono già i nostri buoni prodotti ma alcuni non conoscono quanto siano importanti per noi questi ortaggi.
Al di là del reddito economico, le nostre verdure biologiche ci aiutano a dare uno scopo al lavoro terapeutico e alla riqualificazione umana.

Ecco che la castagnata ha come obiettivo far conoscere ai nostri vecchi, nuovi e futuri amici e clienti la realtà del luogo.

Vi aspettiamo!

Castagnata del Gruppo Abele di Verbania onlus
- via Conciliazione 2, fraz. Montrigiasco, Arona (NO) -

Domenica 27 Novembre 2016
dalle 9:30 a sera



L'aiuto del fungo

L'agricoltura intensiva sviluppata e spinta a partire dalla seconda metà del '900 ha inculcato nell'agricoltore "moderno" l'idea che per coltivare correttamente, il terreno debba essere vuoto e sterile. Esattamente come una tela bianca su cui dipingere.
Questa è il più grande inganno mai messo in atto.
Il terreno fertile non può e non deve essere una tela bianca. La ricchezza di un suolo è determinata dalla quantità di microrganismi che svolgono un'infinita quantità di processi vitali complessi di cui (almeno in gran parte) non conosciamo ancora le funzionalità e le sinergie.
Rispettare il terreno vuol dire incentivare questi scambi tra differenti esseri viventi e tra esseri viventi e ambiente non vivente. Tra "biotico" e "abiotico".

Oggi vi parliamo di un processo molto particolare e importantissimo per la vita delle piante, comprese quelle coltivate in orto: la micorizzazione.
"Micos", dal greco "fungo", indica l'attore fondamentale di questo processo. "Rhiza", dal greco "radice", indica il luogo d'azione.
I funghi sono tra gli antagonisti più pericolosi per le nostre coltivazioni ma possono essere anche dei valorosi alleati. Il regno dei funghi comprende milioni di specie estremamente differenti tra loro.

Alcuni di essi sono capaci di stringere una relazione di stretta simbiosi con le radici delle piante. E' un processo che ha quasi del miracoloso e che è dovuto a milioni di anni di evoluzione.

Lo strato biancastro esterno è composto da micorizze

La simbiosi che si innesca tra pianta e fungo è uno di quei processi fondamentali e importanti che permettono alle piante di essere così rigogliose come le vediamo.

Il corpo del fungo (micelio) è ramificato in ife (filamenti simili a radici) molto fini e sottili poiché composte da una singola fila di cellule che possono anche aggregarsi in "corde" di più ife che assomigliano a finissime radici tipicamente bianche o color crema.

Queste ife riescono ad esplorare molta più superficie terricola rispetto ad una radice vegetale, si sviluppano più velocemente e, cosa estremamente importante, sono capaci di elaborare le sostanze assorbite e trasformarle in altri prodotti più ricchi.

Le micorizze esplorano più terreno e mettono i rete piante differenti

Quando uno di questi particolari funghi incontra una radice specifica di una pianta si lega stabilmente con essa. Alcune micorizze più strette sono in grado di penetrare nella radice della pianta altre invece, pur restando esternamente, restano a contatto di essa. 

Il fungo crea una sorta di filtro attivo tra il suolo e la pianta. E' capace di esplorare, intercettare, assorbire ed elaborare una gran quantità di sostanze e donarle alla pianta.
La pianta, tramite fotosintesi, crea zuccheri e proteine e ne dona parte al fungo che può quindi crescere più velocemente e continuare ad esplorare sempre più terreno.

E' un circolo virtuoso nel quale entrambi gli organismi traggono così tanto giovamento che i risultati possono esser visti ad occhio nudo anche da noi. Vi sono numerose foto comparative che dimostrano lo sviluppo di una pianta su terreno sterile e terreno ricco di micorizze e il risultato è eclatante.

Una agricoltura che sia il più naturale possibile come stiamo cercando di fare noi deve conoscere e incentivare questi processi.
Per far ciò noi cerchiamo di lavorare poco il terreno ma al tempo stesso renderlo più soffice poiché questi funghi hanno bisogno di aria e di umidità per svilupparsi. Terreni asfittici, compatti o saturi d'acqua non garantirebbero la vita delle micorizze.
Cerchiamo di lasciar in campo una buona scorta di residui di coltivazione perché essi si nutrono di sostanza organica in degradazione e humus.
Non di meno importanza è la tecnica di inerbire i punti non utilizzati per la coltivazione e permettere all'erba spontanea di diffondersi anche in orto (naturalmente sino a quando non diviene un problema) perché questi funghi possono legarsi a molte specie vegetali (coltivate e spontanee) creando una fittissima rete sotto la superficie. Più la rete risulta essere estesa e complessa, più scambi avvengono, più le piante (anche quelle che abbiamo piantato!) risulteranno sane, forti, resistenti a stress e capaci di produrre ottimi frutti.

Il ceppo di una nostra verza. Quella "muffa" bianca sono micorizze selvatiche e spontanee

Ortaggi dimenticati o mai coltivati

Lo scopo dei nostri orti non è solo produrre ottimi ortaggi biologici ma "riqualificare" la produzione in ogni senso. Portiamo avanti questo obiettivo sia rispettando l'ambiente (come già più volte detto) ma anche riportando in tavola ortaggi dimenticati o mai coltivati prima nelle nostre zone.
L'educazione e la cultura alimentare nasce anche da questo.
Pomodori, zucchine, insalate, patate... Tutti grandi ortaggi ma divenuti troppo comuni e troppo standardizzati. In natura nulla è "standard" tutto è biodiverso.
Ecco che nei nostri orti devono trovare spazio più varietà possibili per garantire una proficua diversità di coltivazione.

In questo contesto nasce la cooperazione di BioMatto, una piccola realtà anch'essa di Montrigiasco, che tra le svariate attività svolte fa del piccolo vivaismo orticolo biologico un punto importante.
Insieme abbiamo scelto della semente biologica da testare e ciò che sta uscendo ci piace molto.

Ecco le specie orticole che stiamo coltivando e che arriveranno fra qualche mese:

- Pastinaca: una radice biancastra che veniva abbondantemente coltivata in Italia quando in Europa la patata non era ancora giunta dall'America. Gusto dolce con una punta acidula era la fonte di amido principale della dieta precolombiana.


- Daikon: una radice bianca allungata piuttosto grossa dal gusto tipico e pungente. Parente strettissimo del rapanello da cui prende il sapore e lo concentra ancor di più.


- Ramolaccio: altra radice tondeggiante dalla scorza bruna/nera e pasta bianca. Altro ortaggio tipico delle nostre zone tanto da finire nella famosa canzone popolare "Ravanej, Ramolazz, Barbabietul e Spinazz...."
Oggi dimenticato lo stiamo riportando in campo noi.


- Green in snow: letteralmente "verde nella neve", è un'insalata di origine asiatica autunnale resistente al freddo (da qui il nome) a crescita lenta e a forte rusticità. Una novità nella nostra zona e non solo. E' la prima volta che viene coltivata per la vendita almeno... Crediamo.


- Blu d'autunno: una rapa dal tipico colore blu/viola che fa parte della famiglia del rafano. Una coltivazione anch'essa sperimentale di cui siamo fieri. Siamo curiosi di vedere come si sviluppa .


- Erba saetta: una vera e propria "erba" che si sviluppa a ciuffi composti da foglie allungate e dalla forma molto particolare ad arpione a più punte laterali. Molto bella e decorativa si mangia sia cruda in insalata che cotta.


- Cardo 100 foglie: una varietà di cardo dalle foglie ovali, spinose e abbondanti (da qui il nome) dallo sviluppo lento e dalla forte rusticità.


- Pak choi: verdura asiatica simile alla bietola da costa produce foglie a cespo piuttosto importanti con costa centrale bianca. Differisce dalla classica costa dalla forma di foglia e della nervatura. Risulta dal gusto più delicato.


Un nuovo negozio

Con la crescente produzione, l'aumento di persone che apprezzano cibo sano e biologico e con l'aiuto crescente di tante persone abbiamo la grande possibilità di avere un punto vendita ufficiale in sede dove poter acquistare i nostri ortaggi freschi appena raccolti.
Da sempre abbiamo venduto direttamente a chi volesse i nostri prodotti ma non vi era un vero è proprio punto di vendita ma piuttosto c'era la possibilità di venirci a cercare per i campi e raccogliere le verdure direttamente.
Ciò comportava un gran dispendio di tempo sia a chi coltivava ma soprattutto ai clienti che dovevano attendere la raccolta e la pulizia degli ortaggi richiesti.
I terreno coltivati sono sempre di più e distribuiti su più ampia superficie. Ciò ha reso impossibile la gestione della vendita in campo.


Ecco perché nasce la prima bozza di punto vendita ufficiale nel cortile della sede di Montrigiasco.
La raccolta delle verdure verrà fatta al mattino e poi in trace successive per poter garantire comunque la freschezza del prodotto come se venisse raccolto al momento ma, al tempo stesso, velocizzare l'acquisto e dunque far perdere meno tempo alle persone.

Gli orari di apertura di questo punto vendita sono:

- Lunedì: 9:00-12:00 / 14:00-17:00

- Mercoledì: 9:00-12:00 / 14:00-17:00

- Venerdì: 9:00-12:00 / 14-17:00

- Sabato: 9:00-12:00  

Chiediamo di rispettare gli orari e i giorni per poter permettere di non intralciare le attività della comunità che è (e deve rimanere) comunità terapeutica di recupero e dunque luogo da rispettare.

Per raggiungerci non dovrete far altro che cliccare qui

Mirtilli!

Dopo un'attesa lunga un anno eccoli di nuovo... Mirtilli!
Blu, grandi e dolci. Inconfondibili.

Queste piccole e tondeggianti bacche sono molto preziose per la salute.
Il colore tipico dei mirtilli è indicatore dell'importante contenuto di sostanze racchiuso in questi piccoli frutti.


Oltre ad acqua e zuccheri, il mirtillo contiene numerosi acidi organici (ac. malico e ac. citrico in primis), vitamine del gruppo A, C e, in misura minore, B (principalmente B1 e B2).
Apportano un importante glucoside antocianico che prende nome proprio da questa pianta, la mirtillina. Questa molecola induce una maggiore elasticità dei vasi sanguigni permettendo una più libera circolazione e stimola la produzione della porpora retinica, quel pigmento della retina essenziale per migliorare la visione in condizioni di scarsa luce.
I mirtilli, oltre ad essere utili per garantire la nostra salute sono anche buonissimi ed è soprattutto per questo che è il prodotto maggiormente richiesto.

Buoni e belli... Cosa volete di più?!

Da qualche giorno li trovate da noi in confezioni da 250g o 1kg pronti per esser portati via.